Google Business Profile per psicologi: guida passo passo
Team PsyStep ·
La scheda Google Business Profile è il riquadro con mappa, orari e recensioni che Google mostra quando qualcuno cerca “psicologo” nella tua città. È gratuita e, per uno studio con un indirizzo fisico, è spesso la prima fonte di richieste locali. Ecco come crearla e curarla, passo per passo.
Chi può avere una scheda
Google riserva le schede alle attività che incontrano i clienti di persona: uno studio con un indirizzo dove ricevi va benissimo. Se lavori solo online, senza uno studio dove ricevere, di norma la scheda non è ammessa: in quel caso conviene puntare su sito, contenuti e ricerca nazionale.
Se ricevi in più studi, ogni sede reale può avere la sua scheda. Non creare schede per indirizzi dove non ricevi davvero: Google le sospende.
1. Creare o rivendicare la scheda
- Vai su business.google.com con l’account Google che userai per lo studio.
- Cerca prima il tuo nome e il tuo indirizzo: la scheda potrebbe esistere già, creata da Google o da qualcun altro. Se c’è, rivendicala invece di crearne una nuova.
- Inserisci il nome come compare sulla targa o sul sito, per esempio “Dott.ssa Maria Rossi - Psicologa Psicoterapeuta”. Non aggiungere parole chiave al nome: è contro le regole di Google.
- Completa la verifica che Google propone (video, cartolina o telefono).
2. Categoria e servizi
La categoria principale conta più di tutto il resto. Scegli quella che descrive meglio il tuo lavoro, di solito “Psicologo” o “Psicoterapeuta”. Aggiungi l’altra come secondaria se ti rappresenta.
Nei servizi elenca i tuoi ambiti con un breve testo: “Psicoterapia per ansia e attacchi di panico”, “Sostegno alla genitorialità”, “Consulenza psicologica online”.
3. Le informazioni da completare
- Indirizzo dello studio, identico a quello del sito.
- Orari reali, comprese le chiusure per ferie.
- Telefono e sito web.
- Link per la prenotazione: punta alla pagina con l’agenda online.
- Descrizione (fino a 750 caratteri): chi sei, per chi lavori, come lavori, in studio e online. Stesso tono informativo del sito, niente promesse.
- Foto: tu, l’ingresso dello studio, la stanza. Le persone vogliono sapere dove andranno.
4. Coerenza tra scheda e sito
Nome, indirizzo e telefono devono essere identici su scheda, sito e altri elenchi in cui compari. Le incoerenze (un vecchio indirizzo, un numero diverso) confondono Google e i pazienti.
5. Le recensioni
Le recensioni sono uno dei fattori che più influiscono sulla posizione nella mappa. Per uno psicologo vanno gestite con attenzione:
- chiedere si può, in modo neutro e a tutti, per esempio con un biglietto o un’email dopo la fine del percorso;
- niente incentivi: Google vieta sconti o vantaggi in cambio di recensioni;
- niente selezione: non chiedere la recensione solo a chi è soddisfatto;
- nelle risposte, non confermare mai che la persona è un tuo paziente e non entrare nel merito del percorso. Il segreto professionale (art. 11 del codice deontologico) vale anche in pubblico. Va bene una risposta come: “Grazie per aver dedicato del tempo a scrivere questo messaggio”.
Le recensioni negative si gestiscono con lo stesso principio: risposta breve, cortese e generica, con l’invito a contattarti in privato.
6. Aggiornamenti e post
La scheda permette di pubblicare brevi aggiornamenti: un nuovo articolo, un cambio di orari, un gruppo che parte. Non è obbligatorio, ma una scheda curata comunica che lo studio è attivo.
Gli errori più comuni
- Due schede per lo stesso studio.
- Parole chiave nel nome (“Psicologo Padova Ansia Depressione”).
- Orari non aggiornati.
- Categoria sbagliata, per esempio “Medico”.
- Nessun link alla prenotazione.
Come ti aiuta PsyStep
La gestione della scheda Google Business è inclusa in tutti i pacchetti PsyStep: la creiamo o la sistemiamo, la teniamo coerente con il sito e, dal pacchetto Next Step, impostiamo una strategia per le recensioni rispettosa della riservatezza. Approfondisci in SEO e GEO per psicologi o prenota una demo gratuita.